Inserito da: laurencesterne | 2 Ottobre, 2008

invito

Cari Sottoscrittori,

il secondo fascicolo con i successivi tre capitoli di Dai cancelli d’acciaio vi giungerà a giorni, in lieve ma giustificato ritardo. L’Editore ha messo difatti in cantiere il raccoglitore, dopo aver scelto infine l’Artista cui affidare la copertina. Naturalmente non vi rivelerò l’identità di questo ulteriore soggetto all’opera. Sarà com’è giusto che sia una sorpresa.

È giunto dunque il tempo, dal momento che il vostro Sotto-sottoscrittore è tornato definitivamente dall’eremo lucano dove ha tanto lavorato al romanzo, e dove per sua fortuna è totalmente sconnesso, di dare un po’ di sale a questo blog. Nel contratto ideale che ci lega, a ogni Sottoscrittore è stato affidato il cómpito non già di subire passivamente una sorta di serializzazione, come se bastasse tenervi col fiato sospeso a dare senso all’iniziativa, ma di farsi promotore, distributore e recensore dell’opera nel suo farsi. Dai cancelli d’acciaio si propone, lo sapete, di ripensare completamente il rapporto fra le varie identità, o meglio ancora persone, che consorziandosi dànno vita a un processo artistico. Quanto a me, lo sapete, sto scrivendo il romanzo praticamente in diretta (ho finito ieri il settimo capitolo), e mi piacerebbe sentire non già sospeso il vostro fiato, ma sul collo. Senza la vostra presenza, di soggetti come me all’opera, scrivere è un susseguirsi di giorni sprecati. L’operazione cui tutti stiamo partecipando crea una sorta di soggetto collettivo, se volete una setta d’iniziati, ma preferirei definirla una cellula di guastatori mediali. Ciò che stiamo facendo tutti insieme, difatti, non è niente di meno che mettere in questione le stesse modalità di fruizione e diffusione di un’opera letteraria. Vi pare poco?

Al momento non siamo in tanti, ma spero nel corso di questo anno pieno che ci separa dalla conclusione del nostro esperimento (che dovrebbe avere termine, dee vee come dicono gl’inglesi, nel settembre del 2009) di raggiungere un numero sufficiente di unità interconnesse. L’idea, lo sapete, è quella di creare intorno a un progetto narrativo una sorta di rete neuronale, una specie di cervello autosufficiente in grado di agire anche senza, e al di là, dell’opera. È a questo progetto, per il suo contenuto terapeutico, che ha reagito con entusiasmo l’Editore, che di suo rischia qualcosa in più che giorni sprecati. Siamo tutti ridotti un po’ allo sbando, di questi tempi, ci siamo detti, e connetterci in una specie di collettivo conversevole può solo farci bene. Per me poi, in quanto Sotto-sottoscrittore, ne va addirittura del destino del mio lavoro futuro.

Non vi nascondo, difatti, che ritengo il gruppo di Sottoscrittori che ha deciso di aderire a questa iniziativa politica (perché far saltare il reticolo di micropoteri che si agita, insensato nel sociale in cui viviamo, intorno al mondo della letteratura e dell’editoria è, ovviamente, un gesto politico) non una fetta ideale dei miei lettori, ma il pubblico che mi merito, nella sua interezza. So bene che la diffusione della mia opera si deve in buona sostanza alla macchina che la fa viaggiare, e che un mio libro di versi per una grossa casa editrice vende più copie di un romanzo assai ecumenico (perché sempre la prosa lo è, rispetto alla tenuta stagna della poesia) apparso però per un editore non generalista e dunque meno presente nei megastore. Ma non è il venduto che fa il pubblico, io la vedo così, bensì l’adesione al progetto complessivo. Ho deciso pertanto di identificare i miei lettori con coloro i quali mi seguiranno in questa avventura, e se il loro numero dovesse rimanere esiguo, diciamo uno per ogni milione di parlante italiano, dovrò comunque ringraziare loro, e il meritevole Editore, ma trarne le giuste conseguenze. Questa nostra bella lingua è diventata un carcere.

Con questo invio, allora, vorrei sollecitarvi alla risposta. Dai cancelli d’acciaio, l’avrete notato, è un romanzo alquanto complesso, perché piega insieme superfici di mondo che ci ricoprono tutte come una pellicola. Nel nostro tipo di sociale, lo sapete, è difficile non sentirsi soffocati e comunque appetitosi come una salsiccia. Mi piacerebbe allora che, in qualità di Sottoscrittori del nostro patto, assumeste anche l’ultima identità in progress che vi è stata richiesta, quella dei recensori insomma. Il nostro blog esclusivo sta esattamente qui per questo, per consentire a ciascuno di noi di ragionare su quello che ci sta accadendo in relazione all’opera che abbiamo messo in comune. Le modalità di comunicazione via rete, fortunatamente, ci esimono dalla produzione di saggi particolarmente ragionati. Bastano, a mio parere, anche proposte trancianti, incursioni rapide, considerazioni a fior di tasto, come quelle del Sottoscrittore che ha voluto per primo misurarsi con l’opera, che leggerete sùbito dopo questo invito. Insomma, io vi ho presenti mentre scrivo, e se talvolta ammicco, è perché magari incrocio uno sguardo che credo di riconoscere. Diamo dunque un senso, se vi va, allo stile conversevole che attraversa il romanzo, e chiacchieriamo un po’ fra noi su questo farsi in comune, sia pure a termine, delle nostre identità.

Il vostro Sotto-sottoscrittore

 


Risposte

  1. A proposito di seminare in giro la notizia delle vicende in corso a Santa Mira, ho scritto quanto segue in un blog di gruppi di lettura. Spero serva a incuriosire qualche “incauto” lettore che si lasci attrarre dal canto del … sireno-Gabriele
    un saluto a tutti i cospiratori
    Lucia

    Questo è ciò che ho scritto:
    Fra Sterne e De Sade
    Ancora una segnalazione, stavolta di un libro molto particolare “in fieri” che lo scrittore sta scrivendo insieme ai suoi “sottoscrittori”.
    Si tratta dell’ultimo romanzo del bravissimo Gabriele Frasca, raffianto poeta, romanziere, critico e traduttore, che sta portando avanti un interessante esperimento di scrittura su “ordinazione” di un ristetto numero di lettori-sottoscrittori. Il romanzo “Dai Cancelli d’Acciaio” di cui è uscita la prima puntata a giugno e di cui noi sottoscrittori aspettiamo ansiosamente la seconda a giorni, non è programmaticamente di scorrevole e facile lettura è una immersione in un mondo sadiano abbastanza crudo che vuole offrire uno spaccato sarcastico ed impetoso della nostra attualità. La scrittura è come sempre per Frasca impeccabile per cui la crudeltà di ciò che si legge è addolcita dalla bellezza della scrittura. Insomma un interessante esperimento cui partecipare e non semplicemente “subire” in quanto lettori. Per saperne di più bisogna entrare nel sito dell’editore Sossella e cliccare nel loop Viaggi presentimentali. L’autore “incontra” i suoi sottoscrittori sul web e accoglie i loro suggerimenti per il prosieguo dell’opera.
    E’ possibile ascoltare un mp3 del testo nonché acquistare una versione letta dall’autore.
    Ciao
    Lucia

    Fra Sterne e De Sade
    Ancora una segnalazione, stavolta di un libro molto particolare “in fieri” che lo scrittore sta scrivendo insieme ai suoi “sottoscrittori”.
    Si tratta dell’ultimo romanzo del bravissimo Gabriele Frasca, raffianto poeta, romanziere, critico e traduttore, che sta portando avanti un interessante esperimento di scrittura su “ordinazione” di un ristetto numero di lettori-sottoscrittori. Il romanzo “Dai Cancelli d’Acciaio” di cui è uscita la priam puntata a giugno e di cui noi sottoscrittori aspettiamo ansiosamente la seconda a giorni, non è programmaticamente di scorrevole e facile lettura è una immersione in un mondo sadiano abbastanza crudo che vuole offrire uno spaccato sarcastico ed impetoso della nostra attualità. La scrittura è come sempre per Frasca impeccabile per cui la crudeltà di ciò che si legge è addolcita dalla bellezza della scrittura. Insomma un interessante esperimento cui partecipare e non semplicemente “sibire” in quanto lettori. Per saperne di più bisogna entrare nel sito dell’editore Sossella e cliccare nel loop Viaggi presentimentali. L’autore “incontra” i suoi sottoscrittori sul web e accoglie i loro suggerimenti per il prosieguo dell’opera.
    E’ possibile ascoltare un mp3 del testo nonché acquistare una versione letta dall’autore.
    Ciao
    Lucia


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